Milano in fiamme: segnali della presenza mafiosa

scritto da Lorenzo Bagnoli il 01/07/2013 in mafie | lascia un commento

Sono due anni che Milano brucia: 278 incendi dolosi tra gennaio 2011 e ottobre 2012. In 121 casi le fiamme hanno avvolto immobili, mentre per 157 volte sono stati presi di mira degli automezzi. Secondo il Comitato antimafia della Giunta Pisapia, un gruppo di esperti presieduto dal professor Nando Dalla Chiesa, sono gli effetti di una lotta per il controllo del territorio. Le organizzazioni criminali si stanno spartendo quartieri e attività commerciali. Gli equilibri sono cambiati, infatti, dopo il luglio 2010, quando l'operazione Crimine-Infinito ha portato all'arresto di più di 300 persone.

"Smettiamola di dire che gli incendi non sono intimidazioni - ha esclamato Dalla Chiesa ad un incontro organizzato dai Giovani democratici di Busto Arsizio, in provincia di Varese -. Siamo al paradosso che ormai i giudici di Milano per dare il reato di associazione mafiosa (il 416 bis, ndr) devono essere convinti che ci siano parentele, ...

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Lombardia, dove le mafie “fatturano” di più

scritto da Lorenzo Bagnoli il 21/06/2013 in nessun tag | lascia un commento

3,7 miliardi di euro all'anno. È il giro d'affari illecito delle mafie in Lombardia, secondo l'ultimo rapporto di Transcrime, centro studi sulla criminalità organizzata dell'università Cattolica. È la regione dove paga di più fare il mafioso: più che in Campania (dove i ricavi in media sono 3,4 miliardi di euro), nel Lazio (2,4 miliardi di euro) e in Sicilia (2,1 miliardi di euro). Partiamo da qui, dai numeri, per raccontare come le mafie hanno messo le mani sulla Lombardia.

Il triangolo mafioso. Milano, Brescia e Lecco sono i vertici del triangolo che delimita l'area più colonizzata dai clan. La 'ndrangheta si mangia il 53 per cento del “fatturato delle mafie”, la camorra il 29,2 per cento, Cosa nostra l'11,6 per cento, la Sacra corona unita il 5 per cento e le organizzazioni criminali straniere l'1,1 per cento.

Costi e ricavi d'impresa. Fare l'imprenditore nel settore ...

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In Lombardia vive la metà dei testimoni di giustizia italiani

scritto da Lorenzo Bagnoli il 20/06/2013 in nessun tag | lascia un commento

"L'unica cosa che mi rende felice è la vicinanza dei ragazzi: da quando ho riaperto vengono da me tutti i giorni". Loreno Tetti vende panini dal suo furgoncino in via Celoria, di fronte all'università Statale di Milano. Il suo vecchio “autonegozio” è andato a fuoco nel luglio 2011: un atto intimidatorio della cosca 'ndranghetista dei Flachi. Loreno Tetti li aveva denunciati perché gli imponevano di pagare il pizzo, 1.500 euro al mese. "Le istituzioni mi avevano promesso un chiosco fisso oppure dei permessi speciali per le zone dove fermarmi, una telecamera di sorveglianza, la rimozione del vecchio mezzo andato a fuoco. Non ho visto nulla", prosegue.

Ha ricominciato a lavorare da settembre e finora nessuno è più venuto a disturbarlo. Nei primi mesi della nuova apertura, la pattuglia dei vigili urbani passava tutti giorni, oggi meno. "Non sono nemmeno entrato nel sistema di protezione: ho fatto domanda in ...

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