"La mafia è cauta, lenta, ti misura, ti ascolta, ti verifica alla lontana", diceva il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nella sua ultima intervista a Giorgio Bocca. Trentadue anni dopo, la mafia continua a seguire lo stesso protocollo. E Nando Dalla Chiesa, il figlio del generale, presidente onorario di Libera, ricorda ai movimenti antimafia che anche loro devono studiare, stare sui territori, misurare la mafia. Senza lasciarsi abbindolare da falsi miti, promossi da pubblicisti poco informati o da "associazioni poco serie".

Affida questi insegnamenti ad un libro, Manifesto dell'Antimafia, presentato il 14 luglio alla Commissione regionale antimafia. Dalla Chiesa, nell'occasione, ha lanciato un allarme: "I mafiosi stanno avanzando, sono dappertutto". Ha indicato in commercio e sanità due settori in cui la politica, in particolare quella che si svolge al Pirellone, potrebbe e dovrebbe fare di più. Perché sono quelli più a rischio. Ma finché esisteranno dei falsi luoghi ...