Archive for tag: mafie

L'imprenditore antiracket che ha rifiutato di essere una vittima

scritto da Lorenzo Bagnoli il 14/07/2015 in mafie, ndrangheta, Lombardia, Regione Lombardia, Racket, Camorra, Gianluca Maria Calì | lascia un commento

"Io non pago. La stra-ordinaria storia di Gianluca Maria Calì" non è solo la storia di un imprenditore che ha detto no al pizzo, ma un'analisi delle implicazioni che ha il trauma di conoscere la mafia. Il libro (Ipoc edizioni, 15 euro), scritto da due psicologi clinici, Antonino Giorgi e Francesca Calandra, è il risultato dei 20 anni di studi sugli effetti devastanti della vittimizzazione, ossia dell'essere trasformati in vittima. E dell'esistere solo in quanto tale.

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Attività commerciali in mano alla mafia: l’indagine degli scout al Gratosoglio

scritto da Lorenzo Bagnoli il 17/06/2015 in mafie, Milano, Scout, Commercio, Confcommercio | lascia un commento

MILANO – Oltre otto commercianti su dieci ritengono che nella zona Sud di Milano le organizzazioni mafiose abbiano comprato attività commerciali. Lo rivela una ricerca condotta dal gruppo di scout "Milano 98" nei quartieri di Gratosoglio, Valleambrosia, Quinto de' Stampi, Terrazzi, piazza Abbiategrasso-Naviglio.

scoutLo studio è stato fatto attraverso un questionario già testato in tre altre zone di Milano da Terre di mezzo street magazine (Navigli, Isola, Bande Nere): su 161 consegnati, 55 sono stati compilati dai commercianti. La maggior parte dei questionari non restituiti dovevano essere compilati da esercenti di origine straniera, che non capivano la ricerca.

Per il 62% di chi ha risposto, dato in linea con le altre rilevazioni, i commercianti ritengono che ci sia il pizzo, inteso come qualunque forma di pagamento per poter svolgere la propria professione. Il 54% ritiene che sia forte la presenza delle grosse organizzazioni criminali sul ...

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Mafia, la nipote di Giuseppe Tallarita. ''Non rendere vano il suo sacrificio''

scritto da Lorenzo Bagnoli il 02/08/2013 in mafie, stidda, Sicilia, Milano | lascia un commento

MILANO – "Non ho mai capito la prepotenza. Come si può ammazzare un uomo con sette colpi di pistola, di cui due in faccia? Come puoi vederlo morire, sentirlo chiedere 'perché lo state facendo'?". Rosy Tallarita ha sempre vissuto a Milano. La Sicilia la conosceva come luogo di villeggiatura: ci ha sempre trascorso tutte le vacanze da maggio a settembre, ogni anno. Non immaginava di poter vivere sulla propria pelle lo strapotere della mafia, nella provincia di Caltanissetta. Invece è accaduto, in un tragico 26 settembre 1990. Il nonno di Rosy Tallarita, Giuseppe, si ritrova in casa due uomini della Stidda, una costola della mafia siciliana. Lo uccidono, in quel modo tanto cruento da costare, ai due sicari e al mandante, tre ergastoli. Omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi. Erano gli anni in cui ci si contendeva la zona attorno a Gela.

"A quel punto entri in ...

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Anche Busto Arsizio ha una Commissione antimafia

scritto da Lorenzo Bagnoli il 26/07/2013 in mafie, Commissione antimafia | lascia un commento

MILANO – Busto Arsizio ha la sua Commissione antimafia. Il 24 luglio il sindaco ha depositato l'atto con cui nomina ufficialmente i nove componenti dell'“Organismo permanente per il monitoraggio della criminalità organizzata”. Il loro compito, da statuto, è “sottoporre proposte alla Commissione Consiliare ed “esprimere pareri non vincolanti sugli argomenti di sua competenza”. “Nella pratica ci hanno lasciato carta bianca, in particolare in merito al coinvolgimento delle associazioni antimafia”, commenta Massimo Brugnone, membro dell'Organismo ed ex portavoce di Ammazzateci tutti Lombardia. “Ora dobbiamo dimostrare che ce n'era davvero bisogno: la sfida è con chi fino adesso non credeva che fosse necessario uno strumento del genere”. Prima di tutto raccogliendo dati. Anni di silenzio sulla presenza mafiosa hanno lasciato un vuoto che il nuovo organismo dovrà colmare.

Ma commissione che fai, polemica che trovi. Anche a Busto Arsizio, com'era accaduto a Milano, l'istituzione della Commissione ...

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Via Palestro, la strage mafiosa di Milano

scritto da Lorenzo Bagnoli il 19/07/2013 in mafie | lascia un commento

Anche Milano ha un suo 19 luglio. Una strage che ha lacerato la città nel profondo, durante gli anni della "trattativa Stato-mafia", ma che fino a quest'anno le istituzioni non hanno mai chiamato "mafiosa". È la strage di via Palestro. La targa che ricorda i cinque caduti recita così: "vittime innocenti di un vile attentato". Questo 27 luglio, però, il comune di Milano riscriverà la storia. E chi andrà a visitare il luogo dell'attentato leggerà: "vittime di una strage mafiosa volta a ricattare lo Stato".

Sono le 23.14 del 27 luglio 1993 quando una bomba deflagra al Padiglione di arte contemporanea. Il mandante, dice il processo conclusosi nel 2002, è Cosa nostra. Sono cinque i morti: i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l'agente della Municipale Alessandro Ferrari e un senza dimora di origine marocchina, Moussafir Driss, che dormiva su una panchina. A ...

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Milano in fiamme: segnali della presenza mafiosa

scritto da Lorenzo Bagnoli il 01/07/2013 in mafie | lascia un commento

Sono due anni che Milano brucia: 278 incendi dolosi tra gennaio 2011 e ottobre 2012. In 121 casi le fiamme hanno avvolto immobili, mentre per 157 volte sono stati presi di mira degli automezzi. Secondo il Comitato antimafia della Giunta Pisapia, un gruppo di esperti presieduto dal professor Nando Dalla Chiesa, sono gli effetti di una lotta per il controllo del territorio. Le organizzazioni criminali si stanno spartendo quartieri e attività commerciali. Gli equilibri sono cambiati, infatti, dopo il luglio 2010, quando l'operazione Crimine-Infinito ha portato all'arresto di più di 300 persone.

"Smettiamola di dire che gli incendi non sono intimidazioni - ha esclamato Dalla Chiesa ad un incontro organizzato dai Giovani democratici di Busto Arsizio, in provincia di Varese -. Siamo al paradosso che ormai i giudici di Milano per dare il reato di associazione mafiosa (il 416 bis, ndr) devono essere convinti che ci siano parentele, ...

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