Milano, novembre 2013: nel pavese si celebra il funerale di Luca Braidic, rom rimasto ucciso per mano del 18enne Kevin Deragna in una rissa all'ospedale San Raffaele. L'episodio segnò il culmine di una faida tra due famiglie che hanno all'interno diverse persone con precedenti penali, più e meno gravi. Due famiglie cresciute nell'emarginazione dei campi rom, poco importa se regolari o no.

All'epoca Andrea Galli scrisse sul Corriere della Sera che si trattò di "funerali da boss mafioso" e minimizzò l'omicidio come un fatto di sangue legato ad affari di cuore (una Deragna aveva sposato un Braidic e la cosa ancora non era stata digerita). Apriti cielo: Giorgio Bezzecchi, allora presidente di Opera Nomadi Milano, sciorinò in una lettera tutti i nomi delle persone impegnate nell'integrazione dei rom presenti al funerale, che nulla aveva di mafioso. Rinfacciò al giornalista l'"ignoranza delle tradizioni di un popolo antico" e la ...