Girano tanti, forse troppi numeri sul fatturato annuale delle mafie in Italia. La forbice va da 170 a 17 miliardi di euro all'anno. Di certo l'enorme quantità di denaro sporco ricavato da attività illecite dalle organizzazioni criminali, sia italiane che europee, si nasconde nei paradisi fiscali, nelle banche che proteggono i loro clienti dietro conti anonimi. "Dobbiamo dichiarare guerra ai paradisi fiscali e bancari" scandisce il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, a Milano per la presentazione del rapporto sugli investimenti delle mafie curato dal centro di ricerca Transcrime. Un'affermazione che acquista ancor più rilievo, se fatta a 60 chilometri dal confine con la Svizzera, il Paese che custodisce come una cassaforte i segreti, tra gli altri, della mafia albanesi, delle organizzazioni criminali dei Balcani occidentali e libanesi, le più attive sul territorio secondo quanto riporta lo studio del centro Transcrime. Questo è il primo passo per contrastare le mafie a livello ...