Archive for tag: beni confiscati

Il contrasto europeo al crimine organizzato: cosa non va

scritto da Lorenzo Bagnoli il 03/03/2014 in beni confiscati, Franco Roberti, Procura nazionale antimafia, Transcrime, cooperazione | lascia un commento

Girano tanti, forse troppi numeri sul fatturato annuale delle mafie in Italia. La forbice va da 170 a 17 miliardi di euro all'anno. Di certo l'enorme quantità di denaro sporco ricavato da attività illecite dalle organizzazioni criminali, sia italiane che europee, si nasconde nei paradisi fiscali, nelle banche che proteggono i loro clienti dietro conti anonimi. "Dobbiamo dichiarare guerra ai paradisi fiscali e bancari" scandisce il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, a Milano per la presentazione del rapporto sugli investimenti delle mafie curato dal centro di ricerca Transcrime. Un'affermazione che acquista ancor più rilievo, se fatta a 60 chilometri dal confine con la Svizzera, il Paese che custodisce come una cassaforte i segreti, tra gli altri, della mafia albanesi, delle organizzazioni criminali dei Balcani occidentali e libanesi, le più attive sul territorio secondo quanto riporta lo studio del centro Transcrime. Questo è il primo passo per contrastare le mafie a livello ...

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A Gaggiano il primo miele bio prodotto da un terreno confiscato

scritto da Lorenzo Bagnoli il 13/09/2013 in Libera, Lombardia, beni confiscati, bosco dei Cento Passi, miele, Libera Terra | lascia un commento

MILANO – Lombardia, finalmente "Libera Terra". Sì, perché da domenica 15 settembre anche in provincia di Milano ci sarà il primo prodotto nato da un terreno confiscato ad una famiglia mafiosa. È il miele biologico prodotto nel Bosco dei Cento Passi, un'area restituita al Comune di Gaggiano nell'aprile 2009. Anche i vasetti di miele lombardo avranno il marchio di qualità "Libera terra", l'etichetta che l'associazione antimafia dà ai prodotti biologici che provengono da terreni confiscati. Gli ultimi ad acquistare il terreno oggi destinato all'apicoltura sono stati gli uomini del clan Ciulla, una famiglia camorrista che voleva rendere il terreno edificabile e costruirvi case e appartamenti.

La magistratura ha impedito che la speculazione edilizia avvenisse, nel 2005, quando il gip Paolo Ielo ne ha ordinato la confisca. Nel 2005 e nel 2007 sono partite le piantumazioni di millecinquecento nuovi alberi, tra cui aceri, tigli, frassini e arbusti di rosa ...

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