Archive for tag: Milano

Casamonica del nord: la mafia dei rom che usa i campi come vivaio di criminali

scritto da Lorenzo Bagnoli il 24/08/2015 in Rom, Milano, mafia, Casamonica, mafia capitale | lascia un commento

Milano, novembre 2013: nel pavese si celebra il funerale di Luca Braidic, rom rimasto ucciso per mano del 18enne Kevin Deragna in una rissa all'ospedale San Raffaele. L'episodio segnò il culmine di una faida tra due famiglie che hanno all'interno diverse persone con precedenti penali, più e meno gravi. Due famiglie cresciute nell'emarginazione dei campi rom, poco importa se regolari o no.

All'epoca Andrea Galli scrisse sul Corriere della Sera che si trattò di "funerali da boss mafioso" e minimizzò l'omicidio come un fatto di sangue legato ad affari di cuore (una Deragna aveva sposato un Braidic e la cosa ancora non era stata digerita). Apriti cielo: Giorgio Bezzecchi, allora presidente di Opera Nomadi Milano, sciorinò in una lettera tutti i nomi delle persone impegnate nell'integrazione dei rom presenti al funerale, che nulla aveva di mafioso. Rinfacciò al giornalista l'"ignoranza delle tradizioni di un popolo antico" e la ...

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Attività commerciali in mano alla mafia: l’indagine degli scout al Gratosoglio

scritto da Lorenzo Bagnoli il 17/06/2015 in mafie, Milano, Scout, Commercio, Confcommercio | lascia un commento

MILANO – Oltre otto commercianti su dieci ritengono che nella zona Sud di Milano le organizzazioni mafiose abbiano comprato attività commerciali. Lo rivela una ricerca condotta dal gruppo di scout "Milano 98" nei quartieri di Gratosoglio, Valleambrosia, Quinto de' Stampi, Terrazzi, piazza Abbiategrasso-Naviglio.

scoutLo studio è stato fatto attraverso un questionario già testato in tre altre zone di Milano da Terre di mezzo street magazine (Navigli, Isola, Bande Nere): su 161 consegnati, 55 sono stati compilati dai commercianti. La maggior parte dei questionari non restituiti dovevano essere compilati da esercenti di origine straniera, che non capivano la ricerca.

Per il 62% di chi ha risposto, dato in linea con le altre rilevazioni, i commercianti ritengono che ci sia il pizzo, inteso come qualunque forma di pagamento per poter svolgere la propria professione. Il 54% ritiene che sia forte la presenza delle grosse organizzazioni criminali sul ...

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Quei silenzi delle associazioni di categoria sulle infiltrazioni mafiose

scritto da Lorenzo Bagnoli il 30/10/2014 in Milano, 'ndrangheta, Nando Dalla Chiesa, Camera di commercio | lascia un commento

La scena si presenta identica ogni volta che tra i nomi degli arrestati compare un imprenditore. Lo stuolo di microfoni si schiera di fronte al presidente dell'associazione di categoria di turno: "Presidente, che provvedimenti evitare che accada di nuovo? Come pensate di proteggervi dalle infiltrazioni mafiose?".

Questa volta, l'occasione è stata offerta dall'operazione Quadrifoglio, con la quale i Carabinieri dei Ros hanno portato in carcere 13 persone collegate al clan 'ndranghetista dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). Tra loro spiccano i nomi di agenti immobiliari, di commercianti d'auto, di costruttori, di politici, di amministratori locali. Ovviamente iscritti ad associazioni di categoria della Lombardia felix. E non è la prima volta che personaggi con la fedina penale sporca di 'ndrangheta aprono attività indisturbati in Lombardia. Alla domanda di cui sopra, la risposta di Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio, è stata questa: "Ognuno deve fare la propria ...

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Mafia, la nipote di Giuseppe Tallarita. ''Non rendere vano il suo sacrificio''

scritto da Lorenzo Bagnoli il 02/08/2013 in mafie, stidda, Sicilia, Milano | lascia un commento

MILANO – "Non ho mai capito la prepotenza. Come si può ammazzare un uomo con sette colpi di pistola, di cui due in faccia? Come puoi vederlo morire, sentirlo chiedere 'perché lo state facendo'?". Rosy Tallarita ha sempre vissuto a Milano. La Sicilia la conosceva come luogo di villeggiatura: ci ha sempre trascorso tutte le vacanze da maggio a settembre, ogni anno. Non immaginava di poter vivere sulla propria pelle lo strapotere della mafia, nella provincia di Caltanissetta. Invece è accaduto, in un tragico 26 settembre 1990. Il nonno di Rosy Tallarita, Giuseppe, si ritrova in casa due uomini della Stidda, una costola della mafia siciliana. Lo uccidono, in quel modo tanto cruento da costare, ai due sicari e al mandante, tre ergastoli. Omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi. Erano gli anni in cui ci si contendeva la zona attorno a Gela.

"A quel punto entri in ...

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