MILANO – "Risposte immediate a Giulio Cavalli". Così si chiama la petizione che su Avaaz.org sta raccogliendo firme per chiedere una risposta al Governo Letta e al Mintero dell'Interno e della Giustizia. In 24 ore si è scollinata quota 1.200, ma l'obiettivo è ancora lontano: diecimila. Il caso scoppia due giorni fa, quando il pentito ed ex boss della 'ndrangheta Luigi Bonaventura rivela che l'organizzazione criminale aveva ordito un piano per ammazzare Cavalli, attore e scrittore, ex consigliere regionale della Lombardia, che di mafia in Lombardia si occupa in teatro e nella vita pubblica. "Avrebbe dovuto sembrare un incidente e intanto Giulio Cavalli doveva essere delegittimato", spiega Bonaventura.

Questa storia arriva alle orecchie di Bonaventura la prima volta nel 2011. Aspetta a dare la notizia sui giornali, "per motivi di sicurezza". Verifica la correttezza delle informazioni e la settimana scorsa decide che è giunto il momento di renderla pubblica. ...