Due lettere denigratorie nel giro di un mese. Nella prima, un riferimento a supposti legami con la criminalità organizzata. Nella seconda un lungo elenco di "malefatte" accostato ad ogni nome della giunta di Trezzano sul Naviglio, paese alle porte di Milano. E un sinistro paragone della gestione di Trezzano ad un sistema simile a "Mafia Capitale".

Le ha ricevute Fabio Bottero, sindaco Pd in sella da sei mesi. Insieme a lui una sfilza di altri destinatari: eppure sono arrivate solo a lui. Gli paiono un tentativo d'intimidazione: "Ci stanno tastando il polso, per sapere se siamo disponibili", racconta tra una telefonata e l'altra. E allora la denigrazione diventa un atto intimidatorio. Se si mettono in fila i fatti, l'allarme assume un suo valore: a Trezzano sul Naviglio sono state fatte bruciare due casette di legno per gli anziani nel giro di due mesi: una ad agosto e l'altra ...